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American Superbike: sorprende la nuova EBR 1190RS

Scritto da mathias Giovedì 22 Settembre 2011 16:00
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Si tratta del primo progetto di Erik Buell “post-Harley Davidson era”. Si chiama 1190RS, è una Superbike “pronto-racing” realizzata in serie limitata, ma che in gara sta già sorprendendo tutti per il proprio potenziale velocistico nell’AMA/American Superbike. Al via negli ultimi tre round della stagione 2011 in forma ufficiale con i colori dell’Erik Buell Racing, la 1190RS ha raccolto risultati convincenti e, soprattutto, promettenti in vista di un 2012 al vertice nella categoria.Partendo dall’esordio assoluto a Mid Ohio Geoff May, ex-protagonista dell’AMA Superstock da un buon biennio sotto contratto con il team AMSOIL EBR Racing, con un solo effettivo test all’attivo è riuscito a concludere in 10° e 11° posizione le due gare, riconfermandosi anche a Laguna Seca, 10° sul traguardo nonostante una partenza da dimenticare ed un passo da top-6.

Per accelerare il processo di sviluppo (non semplice per una bicilindrica appesantita, secondo regolamento, di 25 lbs pari a 11 kilogrammi), Erik Buell ha trovato l’accordo con il Team Riders Discount per affidare una seconda EBR 1190RS a Taylor Knapp nell’ultimo round al New Jersey Motorsports Park di Millville, con risultati davvero sorprendenti. Knapp, protagonista della Daytona SportBike e British Superstock 1000, con una moto sostanzialmente di serie (poco più che una Superstock: nessun intervento al motore) ha concluso 12° in Gara 1, 7° nella seconda in scia alla 1190 RS ufficiale di Geoff May, sesto sul traguardo e al miglior risultato del progetto con soli 14″ di svantaggio rispetto al vincitori. Un bilancio senza dubbio positivo per l’esordio della 1190RS, nuovo gioiello di quel genio di Erik Buell, meritevole erede della 1125R che nel 2009 vince il primo titolo nella storia della Daytona SportBike poco prima della chiusura dell’azienda per volontà di Harley-Davidson.

Fonte: http://www.bikeracing.it/


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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Settembre 2011 16:14
 

Facebook e Lavoro

Scritto da mathias Mercoledì 13 Aprile 2011 11:47
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Buongiorno a tutti, oggi mentre navigavo mi sono imbattuto in un articolo sui social network che mi ha confermato quanto pensavo da un paio di anni. Ovviamente tutti conoscono facebook e quello che permette di fare ma ben pochi conoscono i rischi che può portare da un uso improprio. Sappiamo che facebook ci permette di creare una finestra dentro la quale la gente può guardare e commentare i nostri pensieri, foto, video ecc... Ora dovete sapere che molto di quello che facciamo e scriviamo su internet rimane per anni impresso sui server, (forum, chat, commenti) e spesso sono consultabili da tutti. Facciamo una prova, andate su http://www.google.it e digitate il vostro nome e cognome e premete cerca. Il mio primo risultato è un collegamento a Linkedin alla mia pagina, dove ci sono tutte le mie informazioni per quanto riguarda gli studi universitari fino alle mie ultime esperienze lavorative . Il secondo risultato è la pagina di Facebook, dove è visibile solo la mia foto principale e i miei amici, in quanto ho modificato in account -> impostazioni sulla privacy , che le mie informazioni (bacheca, info, foto) sono visibili soltanto agli amici.

Tutto ciò l'ho fatto per un motivo di privacy, secondo per evitare furti d'identità (il più pericoloso) e terzo per evitare che magari per qualche post/foto/video influenzi determinate persone. Dovete sapere che circa il 70% dei direttori del personale delle aziende cercano informazioni dei candidati prima di assumerli. Perciò digitano il vostro nome in Google e cercano notizie riguardo al vostro trascorso professionale, ma non solo. Sono sempre più importanti le informazioni sullo stile di vita, sulle abitudini del candidato, sulla situazione sentimentale e famigliare. Le motivazioni che hanno portato alla diffusione di queste ricerche capillari è dovuto principalmente alla tendenza dei candidati a mentire o per lo meno a gonfiare il proprio curriculum. I responsabili delle risorse umane hanno ormai imparato che il bisogno di trovare un posto di lavoro, o la forte motivazione a cambiare quello chi si ha, può portare a creare curricula allettanti, ma verso i quali è bene essere diffidenti. Il direttore delle risorse umane di un'importante azienda di elettrodomestici ha svelato che sono in aumento i casi di chi tende a ingigantire incarichi e mansioni. Il carattere del candidato, invece, serve per capire la sua attitudine a lavorare in gruppo. In questo frangente una persona che si arrabbia spesso, che inveisce contro politici, amici o colleghi e che ha comportamenti poco equilibrati non viene considerato la scelta giusta. Per fortuna c'è anche l'altra faccia della medaglia: Internet può svelare progetti o esperienze che per l'azienda sono importanti, ma che ci si era dimenticati di includere nel curriculum, oppure può aiutare chi cerca personale a individuare dei candidati che non hanno inviato alcuna domanda. Alcuni addetti al personale, infatti, scartabellano spesso la Rete per capire se nelle aziende concorrenti ci sono figure di esperienza che potrebbero essere motivate al cambiamento. La morale è sempre la stessa: che stiate cercando lavoro o meno, state attenti a cosa scrivete su Internet, perché anche se è passato molto tempo e se non vi ricordate di alcuni avvenimenti, purtroppo la Rete ricorda tutto, e chi sa cercare trova sempre qualcosa. Il 27% delle imprese ha dichiarato che nei prossimi due anni utilizzerà sempre di più la Rete globale per scovare i candidati da assumere. I rimanenti non si limiteranno comunque ai curricula: 54% non userà sistematicamente Internet, ma lo farà saltuariamente. In particolare, è sempre meglio evitare di esprimersi in opinioni negative sul datore di lavoro, discussioni in cui si svelano dati aziendali riservati, dichiarazioni razziste e discriminatorie, consumo di alcol e droghe, inesattezze sulle proprie competenze e sui titoli di studio e immagini non appropriate. Da evitare, inoltre, alzate d'ingegno tipo: "Tra un anno mi trasferisco in Giamaica". È passata alla storia la vicenda dell'ingegnere che non è stato assunto perché aveva scritto questo sogno probabilmente irrealizzato su un forum. Qualcuno si starà chiedendo se questa procedura seguita dalle aziende sia legale. Non sono legali, e sono perseguibili penalmente, lo stalking e la violazione della privacy, quindi se il futuro datore di lavoro vi obbliga a consegnargli i dati di accesso alla vostra pagina di Facebook sta commettendo un reato.

Però la consultazione di tutto quello che è pubblico è lecita, quindi è meglio non lasciare pubblico il profilo di Facebook e non esporsi troppo nei forum ad accesso libero o in qualunque sito i cui commenti siano in chiaro e raggiungibili con una ricerca in Google.

Credo che il concetto sia chiaro, in primis come regola nella stesura di curriculum è quella di non mentire MAI, tanto prima o poi si accorgono. Non lasciare che il vostro profilo sia visibile a tutti e non carichiamo immagini compromettenti in quanto entrate nella rete non si potranno più togliere. Ciò non vuol dire di creare un profilo ad hoc per la ricerca dei direttori del personale e di nascondere la nostra vera natura, ma credo che quello che accade al di fuori del posto del lavoro deve rimanere tale, ma forse ci siamo dimenticati che ormai viviamo in un grande fratello.

Fonte : http://www.tomshw.it/


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Aprile 2011 13:47
 

Craftsman Experience presenta Erik Buell Racing

Scritto da mathias Lunedì 11 Aprile 2011 12:20
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Craftsman Experience ha intervistato Erik Buell e il suo staff Erik Buell Racing raccontando la storia, le sue idee e le sue innovazioni, mostrando le sue prime creazioni fino all'ultima 1190 RR. Si tratterà di una mini serie di tre episodi dove verranno analizzate dallo staff EBR tutte le migliorie e i concetti rivoluzionari di Erik & Co.


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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 13:06
 

EBR 1190 Typhon: primo assaggio di pista per la naked di Erik Buell

Scritto da mathias Giovedì 31 Marzo 2011 15:08
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Ecco la naked basata sulla nuova creatura sportiva di Erik Buell Racing, la 1190RR. Pare che lo sviluppo su questa moto stia seguendo un percorso più importante rispetto ad una semplice special, e non è così distante l’idea di vederla in listino affiancata alla Superbike bicilindrica, a sua volta derivata dalla 1125R, l’ultima Buell sportiva prima della chiusura.

Sul circuito di Motorland Aragon, il team di lavoro EBR ha portato la Typhon in configurazione full power, ovvero 185CV a 11.500 g/min, scaricati a terra da un mezzo che pesa solo 163kg. Per intenderci, sulla carta questa naked è più efficiente di qualsiasi Superbike in circolazione, e come possiamo vedere dal video (che trovate subito dopo il “continua”) sembra confermare la teoria.

Per fare un piccolo storico, questa moto è stata sviluppata da Pegasus Racing, il team che porta in gara le 1190RR di papà Erik. Dallo scorso anno, Pegasus continua a sviluppare i prodotti Buell prima che diventino dei prodotti EBR, una sorta di team di ricerca e sviluppo che fa nascere nuovi progetti in base ai risultati ottenuti nelle gare.

La Typhon sembra avere anche un destino di Kit Bike. Verrà offerta come preparazione alla 1125R o 1125CR, in collaborazione con buell-parts.com, che offrirà la sua rete di distribuzione e vendita. Il progetto è più che interessante, e potrebbe dare un seguito alla ormai defunta serie XB, con un tocco di sportività in più garantito dal motore Rotax.

Preso da http://www.motoblog.it/


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Aprile 2011 13:28
   

Facebook Commenti e Mi piace

Scritto da mathias Giovedì 31 Marzo 2011 12:48
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Stamattina ho implementato due funzioni interessanti di Facebook su Joomla! : myAPi e Zn Facebook Like. Questo vi permetterà di commentare tutti gli articoli presenti sul mio sito con il vostro account di facebook e di condividerli. Ho iniziato la sezione dei programmi consigliati per gli antivirus/personal firewall (dove in base alla mia esperienza) vi indico i migliori programmi da usare per evitare brutte sorprese. Ovviamente è solo la prima bozza, ci sono altri miliardi di cose di cui parlare e discutere ed è un argomento che va approfondito. A presto

mathias


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Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Marzo 2011 13:14
   

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